CAMPIONATI ITALIANI S.K.I.
Salsomaggiore Terme – 16 e 17 aprile 2011
Con grande spirito agonistico e desiderio di confronto, una nutrita rappresentanza del Karate Club Carnate ha partecipato al Campionato Italiano S.K.I., penultimo appuntamento della stagione agonistica.
La competizione, svoltasi a Salsomaggiore Terme, ha visto la partecipazione di atleti provenienti da quasi tutte le regioni italiane.
La giornata di sabato – Seniores e Veterani
Nonostante i pronostici favorevoli, i risultati sono stati inferiori alle aspettative. Da evidenziare però:
- Sara Riva – Argento nel kata (1° kyu)
- Daphne Rebolho – Bronzo nel kumite (2° dan)
Nel kata a squadre, sia maschile che femminile, la Lombardia conquista il 2° posto. Nel kumite a squadre femminile arriva un ottimo 3° posto.
Il Trofeo Miura Grand Champion viene vinto dal Veneto.
La giornata di domenica – Speranze e Juniores
Grande affluenza di giovani atleti e famiglie: il palazzetto, attrezzato con 8 tatami, è gremito.
Risultati kata
- Sophie Candoni – 2ª classificata (8° kyu, speranze)
- Cristina Lambertini – 3ª classificata (7° kyu, speranze)
- Gloria Panambarage – 2ª classificata (6° kyu, speranze)
- Andrea Freri – 3° classificato (6° kyu, juniores)
- Sara Zanirato – 1ª classificata (2° kyu, speranze)
- Naomi Motta – 1ª classificata (C.N. 1° dan, juniores)
Complimenti speciali a Sara e Naomi, entrambe campionesse italiane nelle rispettive categorie.
Un plauso anche a tutti gli altri atleti che, pur non salendo sul podio, hanno dato prova di impegno e determinazione.
Momento di raccoglimento
All’apertura della manifestazione, lo Shihan Masaru Miura ha dedicato un minuto di silenzio alle vittime della catastrofe dell’11 marzo in Giappone. A lui e al popolo giapponese va la nostra stima e il nostro rispetto.
“Il vero Karate Do è questo: ciò che nella vita quotidiana allena e sviluppa la mente nello spirito di umiltà e, nei momenti critici, è totalmente devoto alla causa della giustizia. Lo scopo ultimo del Karate Do non risiede nella vittoria o nella sconfitta, ma nella perfezione del carattere dei suoi praticanti.”
— M. G. Funakoshi
Oss.
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